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	<title>Araba Fenice &#187; Blog</title>
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	<description>Pensieri e parole</description>
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		<title>Tra finti governi tecnici e curiose riprese</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 20:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il vantaggio di essere lontani dal proprio paese è quello di poter vedere le cose dall’ esterno. Uscire per un po’ dal flusso degli eventi e guardare… Come se le cose che accadono non riguardassero il proprio presente ed il proprio futuro. Ad essere sinceri non leggo molto la stampa nazionale da qui, e tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il vantaggio di essere lontani dal proprio paese è quello di poter vedere le cose dall’ esterno. Uscire per un po’ dal flusso degli eventi e guardare… Come se le cose che accadono non riguardassero il proprio presente ed il proprio futuro.<br />
Ad essere sinceri non leggo molto la stampa nazionale da qui, e tanto meno guardo la TV, cosa che non faccio nemmeno a casa mia tra l’altro. Quello però che mi colpisce dalle prime pagine dei quotidiani in rete è questo diffuso e quasi totale senso di appoggio incondizionato al governo Monti, come se un governo tecnico (che tecnico a parer mio non è) fosse la panacea di tutti i mali. Sarà un caso che nel decreto delle liberalizzazioni ci si sia “dimenticati” dell’ ordine dei giornalisti?<br />
Un governo tecnico dovrebbe dare dei numeri, dei dati incontrovertibili, delle scadenze, delle procedure. Così lavorano i tecnici, spiegando perché una determinata azione ne provoca un’altra, come quest’ azione andrà ad influire sugli altri componenti del sistema e come il retro-feedback degli altri componenti del sistema andrà a correggere l’azione iniziale da modificare in futuro. Il sistema economico Italia, non è un sistema chiuso, deve interagire nel sistema Europa, che a sua volta interagisce nel sistema mondiale. Se vivessimo su Marte o fossimo una nazione senza rapporti con l’esterno le parole di Monti avrebbero un senso, ma così proprio no<br />
Un semplice esempio. Affermare che la crescita riprenderà a breve non vuol dire proprio nulla, è solo propaganda politica. Supponiamo che sia vero, molto bene. Il paese ricomincia a produrre, le aziende ad assumere, il denaro a circolare. Peccato che non funzioni così…</p>
<p style="text-align: justify;">Le aziende ricominceranno a produrre. Per chi? Visto che tutta l’ Europa (Germania esclusa) sta attraversando una crisi epocale che ne sta minando le fondamenta? Forse per qualche paese emergente se lo faranno. Sono finiti i tempi dei carrozzoni modello FIAT, dove a colpi di incentivi e regole farlocche antiinquinamento EuroX si convinceva la gente a cambiare auto ogni 2 anni. La gente non se lo può più permettere, punto! La macchina o me la regali tu e vivi di sovvenzioni statali come hai fatto fino ad adesso oppure me la regala lo stato a botte di incentivi al 100%. Purtroppo visto che sovvenzioni ed inventivi derivano dalle entrate fiscali, mi sembra un sistema un filino insostenibile e per fortuna dico io… Mi pare che i dati di vendita disastrosi in Europa mi stiano dando ragione.</p>
<p style="text-align: justify;">Le aziende ricominceranno ad assumere. E chi lo ha detto? Mi pare che il tema più scottante del momento sia l’articolo 18 che aumenta la libertà di licenziare non di assumere. Probabilmente le imprese licenzieranno lavoratori italiani e ne assumeranno all’ estero delocalizzando la produzione. Si certo assumeranno, ma non te e nemmeno me, a meno che ti vada bene di prendere le tue cose e trasferirti in Cina ad un decimo dello stipendio e con tutti i problemini del caso! Che poi ci sarebbe tutto un discorso da fare sul perché l’ Italia non è più competitiva nel mercato mondiale e si deve delocalizzare. Tralasciando il costo del lavoro ed un sistema clientelare di assunzioni che non ha eguali in qualsiasi altro paese civile e moderno. Non si delocalizza perché siamo dei fannulloni, altrimenti Lombardi e Veneti dovrebbero essere i primi produttori a livello mondiale dato che in quelle regioni si lavora tanto e bene! Il problema è che negli anni ’80 e ’90 abbiamo perso il treno dell’ IT. Da noi il management è rimasto agli anni ’70. Capire chi ha fatto cosa (e in quanto tempo) nel novanta per cento delle aziende italiane è impossibile. Forse escluse aziende d’eccellenza come Ferrari e Lamborghini per citare due a caso delle celebri del “made in Italy”, nessuno usa sistemi di ERP o TTS e chi li usa li usa a membro di segugio, vedi Telecom per dirne una a caso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema non è tanto licenziare il fannullone con l’articolo 18, tanto spesso il fannullone è piazzato li da qualche logica clientelare e non può essere toccato a prescindere. Se lo tocchi poi te la devi vedere con i tribunali del lavoro e una decina di anni di cause legali che all’ azienda medio piccola spesso vanno ad incidere sul bilancio visti i risultati spesso paradossali di queste cause. Oppure se il paraculo è raccomandato da un grosso fornitore o cliente te lo devi tenere se non vuoi perdere degli utili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è che si perde troppo tempo nello scambio di informazioni e non si può quantificare quanto davvero una persona produca per l’azienda. Da noi siamo convinti che bisogna fare il giusto per essere a posto con la coscienza. All’ estero sono convinti che se tu hai un tempo utile del 60% ed il tuo collega appena assunto in affiancamento ne ha uno del 65%, tu puoi rimboccarti le maniche oppure cercarti un altro lavoro. Come si arriva a questo? Usando i sistemi informatici che citavo prima in cui si può sempre sapere chi fa cosa e in quanto tempo. Che sia giusto o no, questo è un altro discorso, ma per l’azienda questo vuol dire soldi e l’ imprenditore non è un ente di beneficenza e vuole solo fare più soldi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il denaro tornerà a circolare? Di sicuro nei paesi dove le aziende saranno state delocalizzate, ma non certo nei nostri portafogli. E il gioco non durerà per sempre nemmeno nei paesi emergenti perché prima o poi questi paesi emergeranno sul serio e col cavolo che l’imprenditore italiano  potrà sfruttare a suo piacere la  manodopera locale. Quello sarà davvero il punto finale per il sistema Italia, con qualsiasi governo o con qualsiasi tecnico vero o presunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Morale della favola? O si cambia o si crepa! L’ Italia deve darsi una scrollata, deve svecchiarsi, diventare competitiva, moderna! Questo lo dobbiamo fare noi, ciascuno nel suo piccolo pezzo di mondo, non il politico o il tecnico. Non vuol dire lavorare 12 ore al giorno per potersi poi comprare un sacco di cose inutili per compensare la carenza di una vita affettiva e sociale migliore. Vuol dire lavorare 7 ore in modo efficiente per poi godersi il tempo libero nel modo che solo noi italiani siamo capaci di rendere magico con il nostro modo di essere. Vuol dire fare delle scelte politiche consapevoli e smettere di essere scelti. Vuol dire iniziare a capirci qualcosa di economia perché il mercato finanziario non è un’ entità astratta e virtuale, ma è quella cosa che se gli volti la schiena prima ti seduce e poi ti ammazza, provate a chiedere ai greci…</p>
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<div style="max-width: 300px !important; color: #fafafa !important; opacity: 0.8 !important; border-color: #000000 !important; border-width: 0px !important; -webkit-border-radius: 10px !important; background-color: #363636 !important; font-size: 16px !important; padding: 8px !important; overflow: visible !important; background-image: -webkit-gradient(linear, left top, right bottom, color-stop(0%, #000), color-stop(50%, #363636), color-stop(100%, #000)); z-index: 999999 !important; text-align: left  !important;"></div>
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></p>
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		<title>Equità&#8230;ma di cosa stiamo ciarlando?!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 23:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Equità? Ma di cosa stiamo parlando? In una manovra che affossa all&#8217;inverosimile le già scarse possibilità di crescita di questo paese inefficiente a causa di dirigenti inetti, burocrazia estrema e scarsa modernità ci mancava la volontà del parlamento di veder riconosciuta la propria sovranità sulla disputa del taglio dei costi della &#8220;casta&#8221;. Come se non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Equità? Ma di cosa stiamo parlando? In una manovra che affossa all&#8217;inverosimile le già scarse possibilità di crescita di questo paese inefficiente a causa di dirigenti inetti, burocrazia estrema e scarsa modernità ci mancava la volontà del parlamento di veder riconosciuta la propria sovranità sulla disputa del taglio dei costi della &#8220;casta&#8221;.<br />
Come se non bastasse il torto anti-democratico di aver nominato senza consultazione popolare a tempo record ,in nome dell&#8217; urgenza, un senatore a vita, un primo ministro ed il suo esecutivo, mi sono imbattuto in queste infografiche dell&#8217; <a title="Espresso" href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=17Z3PC" target="_blank">espresso </a>.<br />
Ora siamo noi a chiedere in nome della manifesta incapacità di questa classe politica inetta che ci ha portato al clima d&#8217;urgenza, che si metta mano prontamente allo schifo che segue con norme straordinarie. Schifo rigorosamente di sinistra, centro e destra, frange estremiste comprese!<br />
Non capisco perché i diritti acquisiti di alcuni debbano valere più di quelli di altri&#8230; Misteri della nostra democrazia all&#8217; italiana!</p>
<p><a href="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/pensioni1.png"><div style="overflow:hidden;display:table;line-height:0;text-align:center;width:600px;" class="aligncenter"><img class=" immaginepost shadow_curl size-full wp-image-279" title="pensioni1" src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/pensioni1.png" alt="" width="600" height="319"  style="padding:0 !important; margin:0 !important; max-width:100% !important;"><br/><img src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/plugins/shadows/shadow_curl.png" class="shadow_img" style="margin:0 !important;height:10px;width:100%;"></div></a></p>
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<p><a href="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/pensioni2.png"><div style="overflow:hidden;display:table;line-height:0;text-align:center;width:600px;" class="aligncenter"><img class=" immaginepost shadow_curl size-full wp-image-280" title="pensioni2" src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/pensioni2.png" alt="" width="600" height="289"  style="padding:0 !important; margin:0 !important; max-width:100% !important;"><br/><img src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/plugins/shadows/shadow_curl.png" class="shadow_img" style="margin:0 !important;height:10px;width:100%;"></div></a></p>
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<p><a href="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/pensioni3.png"><div style="overflow:hidden;display:table;line-height:0;text-align:center;width:600px;" class="aligncenter"><img class=" immaginepost shadow_curl size-full wp-image-281" title="pensioni3" src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/pensioni3.png" alt="" width="600" height="230"  style="padding:0 !important; margin:0 !important; max-width:100% !important;"><br/><img src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/plugins/shadows/shadow_curl.png" class="shadow_img" style="margin:0 !important;height:10px;width:100%;"></div></a></p>
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<p><a href="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/pensioni4.png"><div style="overflow:hidden;display:table;line-height:0;text-align:center;width:600px;" class="aligncenter"><img class=" immaginepost shadow_curl size-full wp-image-282" title="pensioni4" src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/pensioni4.png" alt="" width="600" height="374"  style="padding:0 !important; margin:0 !important; max-width:100% !important;"><br/><img src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/plugins/shadows/shadow_curl.png" class="shadow_img" style="margin:0 !important;height:10px;width:100%;"></div></a></p>
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<p><a href="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/pensioni5.png"><div style="overflow:hidden;display:table;line-height:0;text-align:center;width:600px;" class="aligncenter"><img class=" immaginepost shadow_curl size-full wp-image-283" title="pensioni5" src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/pensioni5.png" alt="" width="600" height="569"  style="padding:0 !important; margin:0 !important; max-width:100% !important;"><br/><img src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/plugins/shadows/shadow_curl.png" class="shadow_img" style="margin:0 !important;height:10px;width:100%;"></div></a></p>
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<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></p>
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		<title>Elogio alla mediocrità</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 17:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Una riflessione generale ed un elogio alla mediocrità. Mi chiedo spesso cosa possa fare nella vita una persona mediocre, se non forse entrare in politica. Certo non tutti i politici sono mediocri, ma molti mediocri sono politici… Nella vita la mediocrità non paga, ma in politica si. Un capo ha bisogno che i suoi sottoposti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Una riflessione generale ed un elogio alla mediocrità.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Mi chiedo spesso cosa possa fare nella vita una persona mediocre, se non forse entrare in politica.<br />
Certo non tutti i politici sono mediocri, ma molti mediocri sono politici…</p>
<p style="text-align: justify;">Nella vita la mediocrità non paga, ma in politica si. Un capo ha bisogno che i suoi sottoposti siano mediocri per realizzare i <em><strong>suoi</strong></em> progetti più ambiziosi. Ai mediocri si possono mettere le parole in bocca, li si può mandare in avanscoperta. In una parola sono spendibili e si accontentano di essere pagati. Tanto? Poco? non lo so, ma sicuramente più di quanto sarebbero stati in grado di ottenere con le loro forze senza entrare nella sfera di influenza di un capo.</p>
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<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></p>
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		<title>Manovrando senza bussola</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 01:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre più convinto che questa manovra sia suicida a meno che ci stupiscano con uno stravolgimento in positivo del mercato del lavoro. Purtroppo da un gruppo di neoliberisti non ci si poteva aspettare di meglio. Non che l&#8217;abbiano fatta in cattiva fede, il fatto è che proprio non possono concepire nulla di diverso. Credo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sempre più convinto che questa manovra sia suicida a meno che ci stupiscano con uno stravolgimento in positivo del mercato del lavoro. Purtroppo da un gruppo di neoliberisti non ci si poteva aspettare di meglio. Non che l&#8217;abbiano fatta in cattiva fede, il fatto è che proprio non possono concepire nulla di diverso.<br />
Credo che avremo un forte freno sui consumi e giusto per non farci mancare nulla se le previsioni di Confcommercio di una recessione con PIL a &#8211; 0,3% per il 2012 sono vere, voglio vedere come la affronteremo con un cambio EUR/USD così forte. Altro che rilancio dell&#8217; economia.<br />
L&#8217;Italia ha una colpa? Si! Pretendere di avere un wellfare da socialdemocrazia nordica senza voler pagare le tasse ed una colpa di questo genere protratta negli anni ci ha messo nei pasticci.<br />
Dimenticavo, ne abbiamo un altro, il Cardinal Bertone che pontifica sulla necessità dei sacrifici. Spero almeno che non li consideri un dono di dio per temprare la nostra fragile anima peccatrice. Nel frattempo potrebbe darci tra una preghiera e l&#8217;altra un contributo terreno, magari applicando l&#8217; ICI agli immobili del vaticano da cui riceve una rendita economica. Mi rendo conto che non sono pensieri particolarmente spirituali signor cardinale, ma sà, di questi tempi ci si accontenta anche del vil denaro, si dice che ci sia crisi&#8230;</p>
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<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></p>
</div>
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		<title>Un popolo intorpidito</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 23:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erik</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[VDA]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi piace molto fotografare, anche perché mi permette di contemplare la natura ed a volte penso che se le nostre montagne, i nostri fiori, i nostri ruscelli potessero parlare, si vergognerebbero di chi oggi amministra questa splendida Valle d&#8217; Aosta unicamente con logiche di potere. I popoli montanari storicamente hanno sempre avuto un forte orgoglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi piace molto fotografare, anche perché mi permette di contemplare la natura ed a volte penso che se le nostre montagne, i nostri fiori, i nostri ruscelli potessero parlare, si vergognerebbero di chi oggi amministra questa splendida Valle d&#8217; Aosta unicamente con logiche di potere. I popoli montanari storicamente hanno sempre avuto un forte orgoglio ed amore per la propria terra. Possibile che siano bastati il casinò, la forestale, la CVA o un posto da dipendente regionale per renderci quel popolo servile e senza dignità che siamo diventati?</p>
<p style="text-align: justify;">Se vi sentite offesi da queste parole, la prossima volta che calpesteranno i vostri diritti di lavoratori trattandovi come un assorbente usa e getta oppure vi taglieranno tutti i fondi di sovvenzione all&#8217; agricoltura lasciandovi soli ad occuparvi dei vostri alpeggi e dei vostri animali, oppure per conservare il vostro posto al calduccio, con le gambe sotto la scrivania, dovrete scattare sull&#8217; attenti ad ogni capriccio del dirigente scelto dalla somma guida dell&#8217; Union Valdotaine&#8230; Allora ricordatevi che possiamo far valere i nostri diritti, ma dobbiamo avere il coraggio di metterci la faccia, di farci sentire e di farci vedere, perché è facile pugnalare qualcuno alla schiena, ma è molto più difficile guardandolo negli occhi, specialmente se gli occhi sono tanti e gli sguardi determinati a non lasciarsi prendere per il culo da chi ormai da tempo non rappresenta più gli interessi dei cittadini, ma solo quelli di determinati gruppi ben noti a tutti.</p>
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		<title>Pensieri sui quesiti del referendum del 12,13 giugno</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 16:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 12 e 13 di giugno tutti di corsa a votare per i quattro quesiti del referendum, ma mi permettete una piccola osservazione? Come credo tutti (almeno lo spero) ho cercato di informarmi in maniera adeguata per sapere come comportarmi una volta rimasto solo in cabina elettorale. Ho ascoltato le due campane, quella del SI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 12 e 13 di giugno tutti di corsa a votare per i quattro quesiti del referendum, ma mi permettete una piccola osservazione?<br />
Come  credo tutti (almeno lo spero) ho cercato di informarmi in maniera  adeguata per sapere come comportarmi una volta rimasto solo in cabina  elettorale. Ho ascoltato le due campane, quella del SI e quella del NO.</p>
<p>NO:  Non bisogna andare a votare, punto. Quelli che proprio hanno deciso di  dire qualcosa hanno fatto un sacco di propaganda e basta. Fine dell&#8217;  informazione punto a capo!</p>
<p>SI: Ne abbiamo sentite di tutti i colori, spaziando dalle cazzate immani ad alcuni articoli molto interessanti.<br />
Sono  rimasto molto deluso dal 90% dei siti di contro-informazione in  particolare sul nucleare si sono sentite le cazzate più ridicole.  Propaganda allo stato puro senza uno straccio di numero o di studio con  un senso. Tutto  basato sulla strategia della paura da radiazioni,  quando il vero problema (anche senza incidenti di sorta) è quello  economico e sociale.<br />
In breve alcune mie piccole personali considerazioni:</p>
<p>-  Legittimo impedimento: C&#8217;è poco da dire, visto che per me le leggi ad  personam non le fanno, non voglio nemmeno le facciano per un nano  farabutto imbottito di viagra. Quindi, <em><strong>SI</strong></em></p>
<p>- Acqua, due quesiti: Privatizzare qualcosa in regime di libero  mercato è cosa buona e giusta e generalmente si riflette in maniera  positiva sull&#8217; efficienza e sull&#8217; abbassamento dei costi. Questa la  teoria che si trova in molti libri di testo di economia. Poi però mi  guardo in giro e vedo che il più grande produttore di auto italiano  senza incentivi e sovvenzioni sarebbe morto da un pezzo. Stessa storia  per i 3/4 delle piccole fabbriche aperte e chiuse dove vivo in valle d&#8217;Aosta. I  provvedimenti salva banche si sprecano. In linea generale la nuova  teoria economica industriale è quella di incamerare i profitti e  socializzare le perdite. No il libero mercato non è così libero come si  dice in certi ambienti, quindi di aumentare la partecipazione privata  nella gestione di un bene che compone i 3/4 del mio corpo umano non la  vedo come un&#8217; idea geniale. Di nuovo <em><strong>SI</strong></em></p>
<p>-Nucleare: Sorbole! E&#8217;  curioso andare a votare per un quesito che in fondo di basa su  tecnicismo giuridico che non esiste più perchè il governo ha fatto una  finta retromarcia! Ma andiamo con ordine. Già una volta ci siamo  espressi con un NO al nucleare, ora dobbiamo esprimerci nuovamente e  probabilmente sarà un NO anche questa volta.Naturalmente espresso con un  SI, per tener fede alla chiarezza burocratica (mai viste le schede dei  referendum svizzeri?) tutta italiana&#8230; I funzionari governativi sono  sordi o ci prendono per i fondelli&#8230; Chiedetecelo un&#8217; altra volta e  scenderemo in piazza con i forconi per chiarirvi le idee l&#8217; ultima  volta per bene <img src='http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Premetto che il nucleare in linea generale non  mi fa paura (posso anche accettare il fattore di rischio, come accetto di poter morire in auto, aereoplano, lavorando in cantiere, per colpa delle schifezze usate in agricoltura ,ecc ecc&#8230;)  e vivrei tranquillamente accanto ad una centrale,  probabilmente più serenamente che immerso nello smog o nei pressi di un  inceneritore o una centrale a carbone.<br />
Però, c&#8217;è sempre un però&#8230;  Vorrei che qualcuno mi dicesse cosa si pensa di fare con le scorie  radioattive e no, non vale mandarle ai bambini poveri in africa o  buttarle in fondo al mare perché tanto i pesci non parlano&#8230; Le scorie mi  fanno paura quelle si, cavoli se mi fanno paura! La sicurezza costa, ammesso che si riesca trovare una soluzione che al momento non esiste.<br />
Poi vorrei che qualcuno mi dicesse quanto costa veramente  costruire una centrale nucleare, dall&#8217; analisi del sito di costruzione  fino allo smantellamento dell&#8217; ultimo pezzo in grado di emettere un  simpatico fascio di fotoni ionizzanti voglioso di giocare con la doppia  elica del mio DNA&#8230;<br />
Poi vorrei sapere con quali criteri e con quali assicurazioni le centrali italiane non verranno appaltate alla malavita che come si sa, non è propriamente attenta alla qualità del prodotto finale. Ecco forse a pensarci bene vivrei tranquillo vicino ad una centrale tedesca o norvegese, ma italiana, beh&#8230;<br />
Quindi un bel <em><strong>SI</strong></em> anche contro il nucleare, ma, e c&#8217; è sempre un ma (ecco perchè odio i ma ed i però&#8230;), bisogna ficcarsi in zucca che senza nucleare mancano all&#8217; appello un sacco di MegaWatt di potenza elettrica che ogni giorno alimentano i nostri PC, lettori mp3, telefonini, frigoriferi, forni a microonde, piastre per capelli, scaldabagno, ecc ecc&#8230;<br />
Proprio adesso se guardate sul sito di <a title="Terna spa" href="http://www.terna.it/"> Terna spa</a> potete vedere i MegaWatt consumati in italia in tempo reale. Al momento 41.565 MW una cifra enorme se rapportata a quanto le rinnovabili sono in grado di dare attualmente con le tecnologie attuali. Vi metto a fine post dei link dove viene indicato quanto si produce con ogni tipo di rinnovabile Nel momento di minor carico verso le 04.00 del mattino necessitiamo di 28.500 MW, considerando che non tutti i giorni tira vento e che alle quattro di mattina il sole non splende abbiamo il grosso problema di come produrre ed immagazinare tutto questo popò di energia che consumiamo.<br />
Quindi NO al nucleare, ma consapevoli che al momento le rinnovabili non possono assolutamente essere l&#8217;alternativa e che quindi quello che si consuma attualmente non potrà essere consumato in futuro perchè non saremo in grado di produrre energia a sufficienza. Fare una croce su una scheda è facile, ma cambiare stile di vita? Rispondete sinceramente!<br />
Io sono disposto a fare i sacrifici necessari perchè l&#8217; energia mancante ci spronerà ad incrementare la produzione (e la ricerca tecnologica) di energia da fonti alternative e rinnovabili su piccola scala famigliare o al massimo a livello di quartiere o villaggio, aiutando in parte anche a risolvere il problema di come immagazzinare  l&#8217; energia nei momenti di non utilizzo. Un conto è immagazzinare 10 MW ed un conto è stoccarne tramite accumulatori magari 10 kW a testa.<br />
Però che sia chiaro, la fase di transizione se ci sarà non sarà una passeggiata. In fondo non è detto che un poco di sana descrescita sia un male, anzi! Anche avessimo l&#8217;energia gratis non vuol dire che si possa continuare ad inseguire il mito della produzione selvaggia per aumentare il PIL mondiale. Le risorse naturali sono comunque un bene finito indipendentemente dall&#8217; energia.</p>
<p>Dopo questa filippica vi lascio qualche link preso dalla rete in cui gente molto più competente di me espone le sue idee:</p>
<p>- <a title="Sustainable energy" href="http://www.withouthotair.com/">Sustainable energy</a>, un libro in inglese in formato PDF da scaricare o cartaceo da acquistare.<br />
-<a title="Costo energia" href="http://energiaemotori.wordpress.com/2011/05/19/quanto-costa-lenergia-davvero/"> Quanto costa l&#8217;energia</a>, un post dove si analizza il costo al kW delle diverse fonti.<br />
- <a title="Germania e NO al nucleare" href="http://energiaemotori.wordpress.com/2011/06/08/germania-mai-piu-nucleare/">Germania, mai più nucleare</a>? un post che aiuta a capire se questo sia fattibile o meno.</p>
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		<title>Gli spacca maroni</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 16:23:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
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		<category><![CDATA[spam]]></category>
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		<description><![CDATA[Che Berlusconi non rappresenti più una gran parte del popolo italiano credo che ormai non sia più un mistero per nessuno, ma che per affermarlo si debba andare a rompere i maroni al presidente degli Stati Uniti d&#8217; America è una cosa quantomeno curiosa. Leggendo la pagina facebook di Barack Obama (che lui probabilmente non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Che Berlusconi non rappresenti più una gran parte del popolo italiano credo che ormai non sia più un mistero per nessuno, ma che per affermarlo si debba andare a rompere i maroni al presidente degli Stati Uniti d&#8217; America è una cosa quantomeno curiosa.<br />
Leggendo la <a title="Barak Obama facebook page" href="http://www.facebook.com/barackobama">pagina</a> facebook di Barack Obama (che lui probabilmente non legge, ma è così alla moda essere un presidente 2.0) salta immediatamente agli occhi spulciando tra i commenti dei post, quanti italiani si siano presi la briga di commentare con:</p>
<blockquote><p>“I’m sorry Mr President, I’m Italian and Mr Berlusconi is not speaking in my name”</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Con tutta questa confusione è naturale che qualche cittadino americano  abbia giustamente risposto a tono invitando gli italiani a smetterla con  tutto questo SPAM indesiderato. E&#8217; incredibile come anche nel mondo virtuale riusciamo ad essere chiassosi, fastidiosi e maleducati quando non siamo in casa nostra. Gli stereotipi non sono mai simpatici, ma è esattamente l&#8217; immagine allegorica dell&#8217; italia, quella che si percepisce leggendo questi commenti copia-incollati da centinaia di persone,quasi a dire<em> &#8220;guarda mamma&#8230; Io c&#8217;ero&#8221;</em>!</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio non riesco a capire&#8230; Perchè dovrei dire al presidente di un&#8217; altra nazione quello che invece andrebbe detto al presidente della MIA nazione? Se proprio vogliamo essere civicamente impegnati, andiamo a riempire la casella email di Giorgio Napolitano! Se poi proprio vogliamo strafare scendiamo tutti insieme in piazza ed urliamolo forte ai quattro venti.</p>
<p>Malgrado tutto rimango convinto che le vere rivoluzioni nel 2011 si facciano ancora scendendo in strada e non cinguettando su twitter o postando su facebook, per quanto &#8220;cool&#8221; tutto questo 2.0 possa sembrare!</p>
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		<title>A better place without Usama</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 14:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Bin Laden]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Osama]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi un post, il classico post del giorno dopo, che a mente fredda cerca di capire quali sono le proprie e le altrui riflessioni su un caso di guerriglia internazionale che volenti o nolenti ha cambiato e/o cambierà gli assetti strategici e geopolitici di buona parte del mondo civilizzato. Il resto del mondo continuerà invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;">Oggi un post, il classico post del giorno dopo, che a mente fredda cerca di capire quali sono le proprie e le altrui riflessioni su un caso di guerriglia internazionale che volenti o nolenti ha cambiato e/o cambierà gli assetti strategici e geopolitici di buona parte del mondo civilizzato. Il resto del mondo continuerà invece a vivere ogni giorno con la sua classica dose di buon senso e praticità. Virtù ormai sconosciute a noi <em>civilizzati&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Che un fanatico religioso, in questo caso musulmano, abbia <em>probabilmente </em>ma non lo sapremo mai,  lasciato questo mondo non può farmi che piacere, ma le reazioni dei miei conoscenti mi lasciano senza parole.<br />
Ne cito alcune: <em>&#8220;&#8230;inseguito dagli Stati Uniti per le sue chiare  responsabilità nell&#8217;organizzazione dell&#8217;attentato dell&#8217;11 settembre del  2001&#8243;</em>. Da dove nasce tutta questa sicurezza? Sulla pagina dell&#8217; FBI che  riporto</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="http://www.fbi.gov/wanted/topten/usama-bin-laden" href="http://www.fbi.gov/wanted/topten/usama-bin-laden">http://www.fbi.gov/wanted/topten/usama-bin-laden</a></p>
<p style="text-align: justify;">non viene minimamente associato a questi dolorosi eventi, al  massimo lo si può collegare con questa frase &#8220;Bin Laden is a suspect in  other terrorist attacks throughout the world&#8221;, che è una cosa ben  diversa dall&#8217; avere chiare responsabilità. Attenzione non dico che non  ne abbia, dico che essere sospettati è una cosa, essere certi che uno  abbia delle responsabilità un&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre citando da vari discorsi avuti con conoscenti: &#8220;<em>&#8230;non si può che gioire per quanto  avvenuto e commuoversi per quel moto spontaneo che ha portato i  cittadini americani a riunirsi davanti alla Casa Bianca.</em>&#8220;.<br />
Non si può che gioire? Allora associamo liberamente giustizia con  vendetta e cancelliamo il giusto processo con il biblico occhio per  occhio, dente per dente!!<br />
Mi aspetto che un domani i capi della mafia e i mandanti delle quasi  dimenticate stragi di casa nostra vengano giustiziati con un colpo alla  testa e buttati in mare prima che si possa fare loro troppe domande.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso morto Usama Bin Laden il mondo è diventato un mondo  migliore e se lo dice Obama con il suo <em>&#8220;world a better place with bin  Laden dead&#8221;</em> dovrà essere vero. Non sia mai che si possa mettere in  dubbio la parola del governo americano senza essere additati come  antiamericani.<br />
Sicuramente la sua campagna elettorale adesso sarà migliore con buona pace dei  repubblicani. Ha avuto fortuna. Essere l&#8217;esecutore di Bin Laden è come  vincere la famosa lotteria americana Mega Millions, una cosa che ti  cambia la vita e magari ti assicura anche un secondo mandato. Una  vincita che arriva a fagiuolo in  un momento in cui l&#8217;aura di supereroe  di Obama sembrava aver perso un poco del suo originario e mistico  splendore.</p>
<p style="text-align: justify;">Già, il mondo oggi è un posto migliore con il grafico aggiornato ad aprile 2011  del greggio che assomiglia sempre di più a quello che ha tracciato il  picco del 2008.</p>
<p><a href="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/apr2011.jpg"><div style="overflow:hidden;display:table;line-height:0;text-align:center;width:415px;" class="aligncenter"><img class=" immaginepost shadow_curl" title="grafico petrolio aprile 2011" src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/apr2011.jpg" alt="grafico petrolio aprile 2011" width="415" height="308"  style="padding:0 !important; margin:0 !important; max-width:100% !important;"><br/><img src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/plugins/shadows/shadow_curl.png" class="shadow_img" style="margin:0 !important;height:10px;width:100%;"></div></a></p>
<p style="text-align: justify;">in america è allegramente ripresa la corsa ai mutui subprime</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-10-17/mutui-subprime-sono-tornati-144734.shtml?uuid=AYCGa9aC" href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-10-17/mutui-subprime-sono-tornati-144734.shtml?uuid=AYCGa9aC">http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-10-17/mutui-subpri&#8230;</a></p>
<p style="text-align: justify;">ed i tentativi di salvataggio di alcuni paesi europei come la grecia  sembrano non aver portato grossi frutti se non il ritardo dell&#8217;  inevitabile</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="http://it.finance.yahoo.com/notizie/Grecia-simulazione-default-wallstreetitalia-1477224752.html?x=0" href="http://it.finance.yahoo.com/notizie/Grecia-simulazione-default-wallstreetitalia-1477224752.html?x=0">http://it.finance.yahoo.com/notizie/Grecia-simulazione-default-wallstree&#8230;</a></p>
<p style="text-align: justify;">Io non so se il mondo è ora un mondo migliore, ma quello che so è che  probabilmente il vero nemico, il cattivo invisibile, è ancora vivo e  vegeto e si nasconde nel sistema economico malato in cui cerchiamo di  stare a galla.</p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente, ma non lo sapremo mai, è stato ucciso Usama Bin  Laden,un terrorista, un fanatico, ma prima di tutto uno dei capri espiatori per i mali del  mondo. Ora che faremo? Cercheremo di risolvere i problemi o troveremo  un nuovo capro espiatorio? Magari un nuovo Usama da odiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre un dito messo davanti alla luna ed essere  sempre e solo in grado di vedere il dito, forse è questo il male della società moderna. Non saper vedere o peggio non voler vedere!</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>*** [ Aggiornamento delle 18.44 ] ***<br />
</em></p>
<div>
<div>
<p style="text-align: justify;">Leggo ora che nel  &#8220;compound&#8221; (come va di moda chiamarlo adesso)  di lusso dove hanno  assassinato Bin Laden, una struttura senza telefono e  senza internet  hanno trovato un computer pieno pieno di materiale  interessantissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il  luogo ideale dove tenere un computer con delle informazioni  sensibili,  vuoi mica metterlo in una cassetta di sicurezza in qualche  istituto  svizzero per esempio? Nooooo&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">già pubblicato il contenuto a tempo record quì.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.gwu.edu/%7Ensarchiv/NSAEBB/NSAEBB343/index.htm" target="_blank">http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB343/index.htm</a></p>
<p>Materiale  molto interessante custodito stranamente in chiaro  (altrimenti ci  sarebbe voluto più tempo per la decodifica) in cui il cattivo  ha raccolto a  mo&#8217; di diario personale tutte, ma proprio tutte, le sue  marachelle ed i  pensieri più proibiti oltre ad un pugno di fatti in  grado di mettere in  grave imbarazzo la dirigenza repubblicana&#8230;</p>
<p>Va beh! Certo che questo Obama è sempre più fortunato, nemmeno la fatica di digitalizzare i documenti&#8230;</p>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Bin laden</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 16:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Bin Laden]]></category>
		<category><![CDATA[fotomontaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Osama]]></category>
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		<description><![CDATA[Osama Bin Laden è morto e dopo tre giorni è risorto! Già così sarebbe una notizia sconvolgente, ma se pensate che è risorto in poche ore dal comunicato dell &#8216;uccisione dato in America, la cosa diventa ancora più incredibile&#8230; Che in america si sia in odore di presidenziali va bene. Che l&#8217; america ci stia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Osama Bin Laden è morto e dopo tre giorni è risorto! Già così sarebbe una notizia sconvolgente, ma se pensate che è risorto in poche ore dal comunicato dell &#8216;uccisione dato in America, la cosa diventa ancora più incredibile&#8230;<br />
Che in america si sia in odore di presidenziali va bene. Che l&#8217; america ci stia rimettendo la faccia in ogni conflitto dove ultimamente è implicata va bene, ma inventarsi di sana pianta una notizia come questa per recuperare prestigio dall&#8217; opinione pubblica americana è una cosa che supera ogni più fervida immaginazione. viene quasi da pensare che i dirigenti delle operazioni speciali americane siano dilettanti allo sbaraglio.<br />
Cribbio! Siamo nel 2011 in piena era internet e davvero chi ha pubblicato quella foto non ha immaginato che il trucco si sarebbe scoperto subito. Sono finiti i tempi dell&#8217; informazione unilaterale di giornali e TV, ormai la rete è il vero terreno di confronto e raccontare palle è sempre più difficile. E&#8217; vero che in rete ci sono panzane di ogni grandezza, ma davanti all&#8217; ovvio non si discute.<br />
Questo è tutto quelo che sapete fare ???</p>
<p><a href="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/foto-montaggio-binladen.jpg"><div style="overflow:hidden;display:table;line-height:0;text-align:center;width:500px;" class="aligncenter"><img class=" immaginepost shadow_curl" title="foto montaggio binladen" src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/uploads/2011/05/foto-montaggio-binladen.jpg" alt="Foto montaggio bin laden" width="500" height="200"  style="padding:0 !important; margin:0 !important; max-width:100% !important;"><br/><img src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/plugins/shadows/shadow_curl.png" class="shadow_img" style="margin:0 !important;height:10px;width:100%;"></div></a></p>
<p>Gli USA patria di Hollywood, creatori di sequenze animate da brivido per dettaglio e realismo non hanno le risorse per creare dal nulla una foto inedita di Bin Laden trucidato come meglio aggrada loro? Già il fatto che la loro politica estera sia frutto di n-mila ingerenze a livello mondiale non mi và giu, ma pensare che alla guida di tutto ci sia un branco di incompetenti mi fà davero paura.<br />
A che pro tutto questo teatrino? Davvero non riesco a farmene un&#8217; idea o meglio riesco ma non voglio pensare che sia quella giusta perchè altrimenti le cose potrebbero mettersi molto male.<br />
Se è stata una mossa per recuperare consensi dall&#8217; opinione pubblica americana direi che è destinata a fallire in tempi brevissimi anche se apparentemente di gente pronta a bersi ogni bufala propinata da TV e giornali ne è piena l&#8217; america visti i festeggiamenti in corso. Speriamo che la rete rimetta ordine in questa follia di teledipendenti senza ritegno.<br />
Certo che tirando fuori balle di questo calibro, anche chi tanto complottista non era, riguardo all&#8217; 11/9 magari inizia a porsi un poco di dubbi sull&#8217; integrità morale di certa gente ed  a chiedersi se chissà&#8230; Forse le cose siano andate diversamente già al principio. Che questa foto legittimi nuovamente le leggi della fisica sulla caduta dei gravi sospese nell&#8217; intorno di gorund-zero per tutta la durata dell&#8217; inchiesta sull 11/9 ?<br />
Nell&#8217; attesa rimaniamo con gli occhi aperti sulle vicende Siriane perchè la Siria potrebbe essere la famosa goccia in grado di far traboccare il vaso e se trabocca l&#8217; Iran qualcuno avrà molto meno tempo per giocare con photoshop e forse noi con lui&#8230;</p>
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<p>*** [ Aggiornamento 3 maggio 2011, 23.45] ***</p>
<p>Non bisognerebbe mai scrivere i post di getto a caldo perchè si rischia di basarsi su notizie incomplete, però anche se oggi mi sento di rettificare in parte sulla morte di Bin Laden, è pur vero che tutta l&#8217; operazione, dalla pubblicazione di questa foto falsa da parte della TV pakistana in avanti è stata gestita in modo quanto mai strano.<br />
Cosa pensare? Beh, potremmo anche avere la ragionevole certezza che Bin Laden sia stato assassinato sul serio, ma non ne avremo mai le prove a meno che venga trasmesso (se esiste) il filmato senza tagli di tutta l&#8217; operazione registrato in presa diretta durante l&#8217; assalto. Ora sappiamo benissimo che questo non avverrà mai. Al massimo vedremo qualche pezzo tagliato e cucito a pennello in cui ciascuno potrà solo <em>immaginare</em> quello che il suo cervello vorrà vedere.<br />
Bin Laden era un problema internazionale e mi chiedo perchè dopo un decennio di ricerche finalmente concluse non si sia presentata la salma almeno ai rappresentanti delle nazioni che hanno appoggiato gli USA nella lotta al terrorismo?<br />
Non mi si venga a parlare della ragione del funerale musulmano perchè io proprio non me li vedo i cowboys che lavano Osama e lo avvolgono in un lenzuolo bianco prima della sepoltura. Dopo le immagini di Abu Ghraib e Guantanamo viene difficile immaginare che si sia riservato un trattamento umano al pericolo numero uno per gli stati uniti.<br />
In conclusione, ieri non sapremo mai se si è ucciso un uomo o meno, ma sicuramente si è ucciso un simbolo. Un simbolo che ha dato nuovo impulso alla campagna democratica, un simbolo che ha lasciato guarda caso un PC pieno di dati pubblicati a velocità record in cui conferma di essere una specie di anticristo e padre del male assoluto, oltre a rimarcare le negligenze guarda caso dell&#8217; amministrazione repubblicana.<br />
E&#8217; perlomeno curioso che questi cattivi estremisti musulmani prima di morire lascino sempre un testamento in cui si autoaccusano con nomi cognomi, date e piani d&#8217; attacco. Come si direbbe in TV, mi sembra tanto un intervento senza possibilità di contradditorio&#8230;</p>
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		<title>Export land model</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 15:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>erik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo oggi sul sole 24 ore questo articolo sul blocco delle esportazioni di carburante dalla russia verso l&#8217; estero che non fa altro che confermare come a mio modo di vedere  il famoso picco nell&#8217; estrazione del petrolio sia ormai alle nostre spalle, benchè tutti e dico tutti, evitino accuratamente di parlarne per ovvi motivi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo oggi sul sole 24 ore <a title="Mosca ferma esportazioni carburanti" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-04-28/russia-benzina-export-122728.shtml?cq_mod=1303992598963">questo</a> articolo sul blocco delle esportazioni di carburante dalla russia verso l&#8217; estero che non fa altro che confermare come a mio modo di vedere  il famoso picco nell&#8217; estrazione del petrolio sia ormai alle nostre spalle, benchè tutti e dico tutti, evitino accuratamente di parlarne per ovvi motivi.<br />
La scusa ufficiale per Mosca è che lo stop imposto dal governo alla salita dei prezzi del carburante in russia, ha dirottato verso l&#8217;esportazione europea una gran quantità di carburante destinato ad uso interno, portando così ad una carenza interna ed al blocco sulle esportazioni di cui si parlava.</p>
<p>La verità secondo me ce la può dire <em>L&#8217;export land model</em>, un modello sviluppato dal geologo Jeffrey Brown in grado di spiegare questo ed altri importanti eventi come le famose &#8220;rivoluzioni&#8221; arabe di cui tanto si parla.<br />
In cosa consiste detto in parole semplici? Facile, è un grafico che mette in relazione la produzione interna di greggio con il consumo interno e quindi la capacità di esportazione. E&#8217; evidente che molti dei &#8220;rivoluzionari&#8221; stati arabi hanno avuto in questi anni un aumento demografico e di qualità di vita (sempre lontano dai nostri standard) che li ha portati a diventare oltre che produttori, anche consumatori di petrolio andando ad incidere sulla loro capacità di esportazione e quindi di generare ricchezza.<br />
Vediamo ad esempio il grafico elaborato per l&#8217;egitto:</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Export_Land_Model"><div style="overflow:hidden;display:table;line-height:0;text-align:center;width:500px;" class="aligncenter"><img class=" immaginepost shadow_curl" title="Export land model egitto" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/95/ELM_Egypt.png" alt="Export land model egitto" width="500" height="323"  style="padding:0 !important; margin:0 !important; max-width:100% !important;"><br/><img src="http://www.erikartaz.net/wordpress/wp-content/plugins/shadows/shadow_curl.png" class="shadow_img" style="margin:0 !important;height:10px;width:100%;"></div></a></p>
<p>Appare chiaro a colpo d&#8217; occhio che produzione in calo (il che conferma la mia ipotesi del picco ormai alle spalle) e il consumo interno si sono pareggiate, per cui l&#8217; Egitto nello specifico non può permettersi di esportare il suo greggio oppure se decide di esportarlo deve per forza razionarlo internamente producendo un rialzo dei prezzi che andrà poi a ripercuotersi su un caro vita generale. A questo punto è evidente che la popolazione si vede scippata oltre che nel portafoglio anche della speranza di un miraggio di vita benestante simile al nostro folle stile di vita consumista. La rivoluzione a questo punto diventa solo questione di tempo.</p>
<p>Cosa possiamo quindi imparare dal nostro Export land model? Una cosa molto semplice: La nostra dipendenza dagli idrocarburi deve finire al più presto perchè ormai sono storia. Non è che il petrolio è finito. Il petrolio non finirà mai, ma si è arrivati in una fase dove estrarlo costa sempre di più perchè quello rimasto è di scarsa qualità oppure si trova in zone inaccessibili senza grossi sforzi tecnici. Il che porterà ad un costo di estrazione e lavorazione che non sarà più sostenibile e quindi si smetterà di estrarlo. E&#8217; sotto gli occhi di tutti che da 150$ al barile in sù  (sempre se avrà senso parlare di $ tra qualche anno) l&#8217; economia mondiale non è in grado di autosostenersi.</p>
<p>Sono sicuro che nei prossimi anni ci saranno eventi sorprendenti, nel bene e nel male. Comunque per chi volesse saperne di più segnalo queste pagine:</p>
<ul>
<li><a title="wikipedia export land model" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Export_Land_Model">Export land model</a> &#8211; Wikipedia inglese</li>
<li><a title="The oil drum" href="http://www.theoildrum.com/">The Oil Drum</a> &#8211; Sito inglese molto interessante su energia e futuro energetico</li>
<li><a title="Petrolio blog" href="http://petrolio.blogosfere.it/">Petrolio uno sguardo dal picco</a> &#8211; Blog di Debora Billi a tema energetico in italiano</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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