Un popolo intorpidito
Mi piace molto fotografare, anche perché mi permette di contemplare la natura ed a volte penso che se le nostre montagne, i nostri fiori, i nostri ruscelli potessero parlare, si vergognerebbero di chi oggi amministra questa splendida Valle d’ Aosta unicamente con logiche di potere. I popoli montanari storicamente hanno sempre avuto un forte orgoglio ed amore per la propria terra. Possibile che siano bastati il casinò, la forestale, la CVA o un posto da dipendente regionale per renderci quel popolo servile e senza dignità che siamo diventati?
Se vi sentite offesi da queste parole, la prossima volta che calpesteranno i vostri diritti di lavoratori trattandovi come un assorbente usa e getta oppure vi taglieranno tutti i fondi di sovvenzione all’ agricoltura lasciandovi soli ad occuparvi dei vostri alpeggi e dei vostri animali, oppure per conservare il vostro posto al calduccio, con le gambe sotto la scrivania, dovrete scattare sull’ attenti ad ogni capriccio del dirigente scelto dalla somma guida dell’ Union Valdotaine… Allora ricordatevi che possiamo far valere i nostri diritti, ma dobbiamo avere il coraggio di metterci la faccia, di farci sentire e di farci vedere, perché è facile pugnalare qualcuno alla schiena, ma è molto più difficile guardandolo negli occhi, specialmente se gli occhi sono tanti e gli sguardi determinati a non lasciarsi prendere per il culo da chi ormai da tempo non rappresenta più gli interessi dei cittadini, ma solo quelli di determinati gruppi ben noti a tutti.
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